Didattica a Distanza

Con il diffondersi del Covid-19 e la conseguente sospensione delle attività didattiche tradizionali, le scuole di ogni ordine e grado si sono viste costrette a intraprendere una “strada diversa” per proseguire nella loro attività di formazione degli studenti.

In quest’ottica i docenti stanno svolgendo quella che viene comunemente chiamata Didattica a Distanza utilizzando gli strumenti che la tecnologia mette loro a disposizione.

Mi preme però sottolineare alcuni aspetti che troppo spesso vengono dimenticati o messi in secondo piano.

In primo luogo è bene ricordare che la DaD (Didattica a Distanza) non può e non deve essere intesa come un surrogato della didattica tradizionale. La presenza del docente in classe è fondamentale per la crescita dei nostri ragazzi e tanto più la loro età è bassa, tanto più la figura dell’insegnante è importante.

Un altro aspetto è rappresentato dal fattore “tempo”. La scuola in presenza prevedeva tempi e modi di apprendere diversi in base alle varie discipline che con la DaD non sono più validi.

Dialogando con genitori di bimbi anche molto piccoli (Scuola dell’Infanzia e Primaria) sono emerse problematiche che un insegnante deve sempre avere ben presente.

A tal proposito voglio fare riferimento ad un interessantissimo testo che una docente dell’Istituto Comprensivo di Longiano (FC) ha condiviso con i propri alunni e con i colleghi.

Il suo documenti riporta, in primo luogo, il Decreto Legislativo n° 81 del 2008 “Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro”. In esso viene specificato che “…il lavoratore comunque ha diritto ad   una   pausa   di quindici minuti ogni centoventi minuti di applicazione continuativa al videoterminale.”

Queste sono norme stabilite per difendere la salute degli adulti che per lavoro usano videoterminali (schermi di Computer - Tablet - Smartphone). Tanto più i nostri alunni, che sono in una fase di crescita e usano molto i video terminali per gioco e ora anche per la DaD, devono poter “staccare” 10 minuti ogni mezz’ora. E…far suonare la sveglia…perché il “digitale” …. computer - smartphone … “fa perdere il senso del tempo”.

Le video lezioni non devono quindi, a mio modesto parere, superare le 2 ore giornaliere e devono essere distribuite in un lasso di tempo di almeno 4 ore. Alcuni genitori mi hanno segnalato che i loro figli, che frequentano la scuola Primaria, trascorrono anche 4 ore giornaliere al Computer o al Tablet per seguire le video lezioni. Se a queste poi aggiungiamo TV e Videogiochi, il rischio di forme di dipendenza da videoterminale è altissimo.

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